Utile guida ai mercati nella provincia di teramo

gennaio 17, 2008

Vi segnialiamo un utilissima guida ai mercati settimanali in Abruzzo nella prov. di Teramo:

Mercati Provincia Di Teramo 

Turismo equestre, una vacanza in Abruzzo a cavallo

gennaio 9, 2008

L’Abruzzo, per il numero di parchi naturali e per la varietà degli ambienti, offre molte possibilità a chi vuole trascorrere una vacanza a cavallo, in modo di poter godere meglio il contatto con la natura.

In Abruzzo nell’Agosto 2006 è stata inaugurata l’ Ippovia del Gran Sasso, un circuito lungo 320 km, che si snoda all’interno del Parco del Gran Sasso e dei Monti della Laga e che, seguendo il tracciato di vecchie mulattiere e di sentieri di montagna, attraversa borghi, pascoli, valli e valichi. Lungo il percorso sono dislocati luoghi di sosta attrezzati sia per i cavalli , che per cavalieri. Questo modo di viaggiare permette di vivere a contatto con la natura e di conoscere luoghi bellissimi, irraggiungibili a chi si muove in auto, permette anche un viaggio nel tempo poichè è possibile conoscere piccoli paesi arroccati sulle montagne, dove gli anziani abitanti mantengono ancora vive antiche tradizioni e permettono al visitatore di conoscere il calore della gente d’Abruzzo e di riscoprire il sapore di vecchie ricette paesane.

L’Agriturismo La Meridiana , pur non disponendo di un proprio maneggio, si trova vicino a due campi di equitazione. Il River Ranch in contrada Collerenti, Bellante (a circa 4 km dal nostro agriturismo) offre a tutti, anche ai bambini, l’emozione di andare a cavallo, disponendo di animali docili e perfettamente addestrati e avvalendosi di validi istruttori e di guide equestri.

Un altro maneggio della zona è il Centro Ippico Camelot, a Faraone, piccola frazione di Teramo, da cui è possibile partire per numerose escursioni, poichè sono molti i percorsi che si prestano al trekking equestre , sia per chi voglia dirigersi verso il Gran Sasso e i Monti della Laga, sia per chi preferisca scendere attraverso le vallate, fino al mare.

 

Enoturismo: Vini e vitigni d’ Abruzzo

dicembre 30, 2007

In passato l’ Abruzzo era considerato come regione produttrice di vini da taglio, da un pò di anni, invece, la produzione vinicola è aumentata non solo come quantità, diventando la quinta regione produttrice nazionale, ma, soprattutto, dal punto di vista qualitativo avendo selezionato i vitigni che più si adattavano alle caratteristiche ambientali e avendo adottato nuove tecniche nei processi di trasformazione e lavorazione.

Tra i vitigni coltivati in Abruzzo quello maggiormente diffuso, con il 50 % della produzione, è il Montepulciano, che, presente in Abruzzo da oltre due secoli, produce un vino rosso rubino, con sfumature violacee; vinificato “in bianco”, diminuendo cioè il tempo di contatto delle bucce dell’ uva con il vino, si ottiene il “Cerasuolo”; invecchiandolo di qualche anno in botte si ottiene il “Passito”.

Il secondo vitigno maggiormente diffuso in Abruzzo è il Trebbiano Toscano e Trebbiano d’ Abruzzo, detto anche Bombino Bianco. Da esso si ottengono vini di colore giallo paglierino con qualche sfumatura verdognola, profumo di fiori e frutta e un retrogusto di mandorla amara.

Appartiene alla famiglia di trebbia anche il vitigno autoctono “Passerina”, da cui si ottiene il Trebbiano Camplese nel Teramano, il Trebbiano Dorato nel Pescarese e il Trebbiano Scenciato nell’ Aquilana. Il vino prodotto è giallo paglierino con riflessi verdognoli e dorati, aromi fruttati e speziati.

Altri vitigni autoctoni diffusi in Abruzzo sono il Pecorino, che da un vino di colore paglierino dorato e dall’aroma di frutta e fiori, il “Montonico” coltivato nella provincia di Teramo, con profumi di frutta e spezie e il “Cococciola”, anche questo di bacca bianca, coltivato soprattutto in provincia di Chieti.

Per vivere al meglio l’ esperienza di una vacanza in Abruzzo vi consigliamo il soggiorno presso l’Agriturismo La Meridiana.

Una vacanza tra arte e cultura in Abruzzo: Siti Archeologici della provincia di Teramo

dicembre 30, 2007

Nel territorio di Teramo e della sua provincia sono stati evidenziati numerosi ritrovamenti archeologici risalenti ad epoca romana e preromana ed anche ad epoca preistorica, in particolare nella Val Vibrata alcuni ritrovamenti risalgono al neolitico, cioè a circa 5500 anni fa.

Di particolare importanza sono gli scavi di Ripoli, frazione di Corropoli, che hanno portato alla luce i resti di un villaggio neolitico con ritrovamenti di resti di capanne, di ceramiche e di tombe. Un’ altra necropoli molto antica è quella di Campovolano, frazione di Campli, dove nel 1967 sono iniziati gli scavi che hanno portato alla luce circa 600 tombe, per un periodo che va dall’ età del bronzo all’ epoca romana. Le tombe presentano dei corredi funerari costituiti da vasi in ceramica ed altri oggetti che variano a seconda che si tratti di sepolture di uomini o di donne.

Anche nella zona di Tortoreto sono state rinvenute tombe con oggetti di corredo costituiti da lamine bronzee e un ciondolo con una catenella. Sempre nella zona di Tortoreto , in contrada Muracche, sono stati rinvenuti i resti di una Villa Romana , risalente al I secolo a.C., con magazzini nei quali sono stati ritrovati grandi contenitori di terra cotta , torchi e vasche per la spremitura dell’ uva e la conservazione del mosto.

Altri ritrovamenti di epoca preistorica sono stati effettuati nella Grotta Sant’ Angelo a Civitella del Tronto. Sono stati ritrovati oggetti in osso, lame e ceramiche con una datazione che va dall’ epoca neolitica all’ epoca romana.

Di epoca romana è il sito archeologico di Castrum Truentinum, nel comune di Martinsicuro. La città si trovava alla foce del fiume Tronto. Restano tracce di strade , di costruzioni, prevalentemente magazzini, di ceramiche e di monete. La città doveva essere un importante centro di smistamento delle merci che affluivano dal mare verso l’ interno. Castrum Truentinum seguitò a godere di vitalità fino all’ epoca del Tardo impero, poi venne distrutta dai Goti e dagli Ostrogoti. Gli abitanti fuggirono verso l’ interno, rifugiandosi sulle alture. Molti si stabilirono nella zona di Colonnella, dove, in contrada San Martino, sul colle Pianaccio, è stata ritrovata, in ottimo stato di conservazione, una grande cisterna per l’ acqua, un’ altra cisterna è stata ritrovata a Villa Ricci, poco distante dalla statale 259.

Un altro sito archeologico di epoca romana sono i resti della città di Castrum Novum, l’ attuale Giulianova. Questa città fondata da Piceni, fu colonizzata dai Romani nel 264 a.C. E, in seguito, devastata dalle invasioni barbariche. Nella zona Sud di Giulianova sono stati trovati tratti di pavimento a mosaico e grossi conci di travertino che, probabilmente, facevano parte di una villa romana.

Ed infine Teramo, principale centro dei Pretuzi, antichi abitatori di questa parte dell’ Abruzzo, poi conquistata dai Romani che le diedero il nome di “Interamnia”, città posta tra i fiumi. Dell’ epoca preromana restano alcune tombe risalenti all ‘età del ferro.

Dell’ epoca romana restano, in buono stato di conservazione, il teatro e l’ anfiteatro. Il teatro che poteva contenere fino a 3000 spettatori, è dell’ epoca augustea e dello stesso periodo è anche l’ anfiteatro. Di epoca repubblicana è invece la “Dominus del leone”, con un grande atrio dal pavimento a mosaico, composto da lastrine di pietre colorate, dal quale si accede al tablino con un pavimento a mosaico a cassettoni, con al centro un quadro che rappresenta un leone che lotta con un serpente. Lo stile e la tecnica dei mosaici permettono di datarli al I secolo d.C., mentre l’ ampiezza dell’ atrio e la posizione della casa vicino al foro fanno pensare che fosse l’ abitazione di un alto magistrato romano.

Per poter vivere al meglio l’esperienza di una vacanza in Abruzzo tra arte e cultura,vi consigliamo di soggiornare presso L’Agriturismo La Meridiana, un’ oasi di relax a pochi km dal mare e dalla montagna.


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